Spesso si sente la difficoltà di conciliare vita privata e lavorativa e c’è un gran parlare (libri, convegni, esperienze…) su come raggiungere il successo e la perfezione.
È così fondamentale essere perfetti al lavoro, dire sempre sì al capo e mai una parola di troppo?
Vi alzate con il piede sbagliato, è una giornata di fuoco al lavoro, le scadenze dell’ultimo minuto, l’agenda piena di appuntamenti e il collega nel momento meno opportuno, chiede il vostro aiuto…
Vi siete mai sentiti così?
Non mi vergogno a dirlo, ma personalmente mi è capitato spesso …
Come si fa a passare da Desperate Workers a Hope Workers?
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Si tratta di imboccare il giusto bivio, come?
S.O. eaS.y vuole dedicare una sezione a tutti coloro che si sentono disperati sul lavoro e vogliono sfogarsi in un’ottica di miglioramento continuo per trovare l’equilibrio con se stessi.
Vi invito a commentare e a inviarmi via email situazioni reali vissute che vi hanno portato a essere Desperate Workers, così creiamo una comunità per trovare le soluzioni adatte alle nostre esigenze.
Forza Desperate Workers scrivetemi a:
sabrina.tallarico@gmail.com
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Io ho un intero blog che narra del mio essere desperate sul lavoro, ex (spero) workhaolic, pentita di avere dedicato troppo tempo a chi non se lo merita affatto.
LaStancaSylvie
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