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S.O.eaS.y

Niente è difficile ma semplicemente complesso

2012 in review

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog.

Ecco un estratto:

The new Boeing 787 Dreamliner can carry about 250 passengers. This blog was viewed about 1.500 times in 2012. If it were a Dreamliner, it would take about 6 trips to carry that many people.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

La formula del xché: solo parole o anche no?

Avete mai fatto caso al modo in cui i bambini fanno domande?

Molti iniziano appena imparano a parlare e anche dopo la risposta migliore, vi chiedono ancora perché?

Non solo i bambini fanno domande … mentre cresciamo continuiamo a farne, per sapere come comportarci, per conoscere i pericoli da evitare o per soddisfare la nostra curiosità.

Similmente le aziende leader ponendosi costantemente la domanda: Perché?,

saranno in grado di riconoscere, comprendere cause e conseguenze di metodi e processi di lavoro efficienti e non .

Perciò la formula del xché  =  risultati concreti, veri e reali  dell’azienda.

Quali?

Competenze interne: metodo di lavoro concreto e non solo belle parole, efficacia, lavoro di squadra , ben-essere organizzativo, maggiore efficienza (+produttività – costi),…

Competenze esterne: responsabilità sociale, credibilità aziendale improntata su reali valori manageriali e dove la struttura si impegna ad applicarli prima all’interno per poi esportare in toni pratici l’etica del proprio lavoro,…

Così come quando a livello individuale si dedica parte del proprio tempo a momenti di analisi  non cercando di attribuire colpe e cause ad altri, bensì per migliorare e non ripetere i medesimi errori,

allo stesso modo chiunque lavori (professionista, imprenditore, dipendente,…) riformula il passato in tono propositivo non guardando esclusivamente al proprio interesse ma ragionando nell’ottica di struttura organizzativa, sistema e mercato.

Perché?

Inevitabilmente il nostro modo di lavorare dice molto di noi e può ricadere sugli altri sia in positivo sia in negativo come fosse un effetto “domino”.

Sta a noi guardare nel lungo periodo e decidere ora se le nostre scelte saranno solo parole.

Dedicato a chiunque voglia migliorarsi nel lavoro e nella vita.

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Codice etico aziendale: ONESTÀ – la chiave del SUCCESSO

Di questi tempi si fa un gran parlare di evasione fiscale, controlli a tappetto e manovre in corso per fronteggiare i debiti accumulati. Se però ognuno (persone fisiche e persone giuridiche) si fosse comportato onestamente, quale sarebbe stato il risultato? – o + ricchi? IN od OUT dell’economia?

Ebbene iniziamo dicendo che l’ONESTÀ è la chiave del successo e ne vale la pena in vista della propria sostenibilità – non ricorrendo ad azioni disoneste per appagare desideri momentanei e temporanei.

Un periodico afferma: “La gente si comporta in modo abbastanza disonesto da trarre profitti, ma abbastanza onesto da illudersi di essere moralmente integra.” (Journal of Marketing Research)

La disonestà, infatti, spesso si rivela controproducente, a motivo di quello che è stato definito “il valore aggiunto dell’onestà”. L’onestà genera fiducia, ingrediente essenziale del successo a lungo termine.

Quando un’azienda in difficoltà è vicina al fallimento, la tentazione di ricorrere a pratiche disoneste è forte. Da una situazione di questo tipo, però, può anche emergere quanto sia importante essere conosciuti come persone oneste, che ce ne rendiamo conto o no, inevitabilmente si ripercuote sul successo lavorativo. 

Essere onesti non costituisce un ostacolo al successo lavorativo, ma in diverse situazioni si è rivelato pratico e vantaggioso.

Chiediamoci il profitto è l’unico parametro per misurare il successo?

Guadagnarsi da vivere è una necessità, abbiamo la responsabilità di provvedere a noi stessi e alla nostra famiglia. Ma l’amore del denaro è la causa di molte situazioni dolorose.

Di conseguenza la relazione non è diretta – SONO RICCO E HO SUCCESSO, ma inversamente proporzionale SONO ONESTO IN PICCOLE E GRANDI COSE – HO SUCCESSO – E SONO RICCO (non tanto in senso materiale, ma in termini di valori e reputazione che è ciò che più conta)

Quali sono quindi i princìpi universali di etica professionale per chi lavora e/o guida  l’azienda?

->Dire la verità

-> Affidabilità

-> Fidatezza

-> Onestà

-> Correttezza

-> Rispetto della legge 

Ecco a voi il vero CODICE ETICO AZIENDALE!!

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Corso di educazione all’innovazione

Dopo aver delineato le formule “matematiche” per raggiungere il successo aziendale, si percepisce il bisogno di identificare le variabili:
innovazione, creatività e efficienza dinamica -> (x,y,z)

Partiamo con un mini corso di educazione all’innovazione.      

Per innovazione si intende l’introduzione intenzionale di idee, prodotti, processi e procedure nuovi e utili per un ruolo (individuo), per un gruppo o per un’organizzazione. Perciò l’innovazione ha diversi livelli:

Innovazione individuale: è l’introduzione intenzionale all’interno di un ruolo di nuove e utili idee, processi, prodotti e procedure (Farr e Ford, 1990).

Innovazione di gruppo: è l’emergenza, l’importazione o l’imposizione di nuove idee, attraverso discussioni interpersonali e successive riformulazioni della proposta originale (Anderson 1989; Battistelli, 2003)

Innovazione organizzativa: è la riuscita implementazione delle idee creative all’interno di un’organizzazione (Amabile,1988; Odoardi, 2006)    

Di conseguenza possiamo individuare due figure all’interno dell’azienda:
gli inventori che producono le idee (pensatori creativi e disegnatori di idee);
i manager che realizzano le idee (gli attuatori)
Ma non finisce qui, il corso continua…

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Sì alla creatività che cambia l’azienda

NO alla creatività in azienda come processo estroso, fantasioso, astratto e inconcludente.
SÌ  alla creatività che concretizza, capace di risolvere problemi logici mediante un approccio indiretto con l’osservazione del problema da diverse angolazioni (E.De Bono)
Come la creatività può cambiare l’azienda – in meglio?
Grazie a fattori propensi al risparmio volti ad aumentare i profitti delle imprese.
Ragioniamo insieme:
– utilizziamo le basi matematiche che tutti noi conosciamo dai tempi della scuola
– aggiungiamo gli ingredienti: innovazione, creatività ed efficienza dinamica
– amalgamiamo il tutto e raggiungiamo il risultato desiderato

Ed ecco la formula CREA-IN:
(+) Creatività (+) Innovazione  =  (+) Efficienza dinamica -> aumento del valore aggiunto, conquista del mercato, visione di lungo periodo
(-) Creatività (-) Innovazione = (+) Spese -> disavanzo -> perdite a lungo termine
(+) Creatività (-) Innovazione = (-) Profitti nel lungo periodo -> sostenibilità nel presente
(-) Creatività (+) Innovazione = (+) Tecnologie -> ritorno di immagine -> struttura organizzativa rigida -> efficienza dinamica scarsa o nulla

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Cosa ti piacerebbe dire sulla crisi?

C’è chi la definirebbe improvvisa,imprevista e imprevedibile.
Chi è già preoccupato per la manovra nazionale – meno risorse, toccare o no le pensioni, eliminare le poltrone – sì, ma quali?
Chi dice: “È  mondiale, prima l’America e a ruota l’Europa “
Cosa fare? Crollare nell’oblio o ricercare metodi alternativi in vista della sostenibilità?
Alla crisi va riconosciuto almeno un merito: ha evidenziato l’importanza di stabilire un budget di spesa e rispettarlo. In parole povere si tratta di determinare in anticipo quanto denaro stanziare per un determinato scopo.
Quando si stabilisce un budget tutti i componenti dell’azienda dovrebbero essere coinvolti, in modo da rispettarlo.
Periodicamente se ne dovrebbe parlare per monitorarne l’andamento e vedere se funziona, e quando è il caso apportare le dovute correzioni.
Perciò diventa fondamentale il ruolo di coloro che programmano e controllano le risorse al fine di gestirle in modo saggio.
Potremmo pensare a una nuova area in azienda:
AREA ANTI-CRISI

Settore dove direttori e manager collaborano con amministratori e contabili per studiare il mercato e quantificarlo nelle cartelle:
Entrate-Uscite – suddividendo le spese annuali in modo da includere la quota mensile.
Non solo, una volta che la manovra nazionale economica e finanziaria venga approvata, si riflette sui paletti imposti per capire in quale margine lavorare al fine di trovare nuove entrate per l’azienda (dai fondi per le imprese alle agevolazioni fiscali in termini di imposte e tasse).
Il pensiero razionale si sarebbe limitato alla soluzione momentanea, mentre il pensiero creativo aiuta a guardare oltre per risparmiare tempo, energie e aumentare i profitti.
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L’azienda in movimento .—…..-.-

L’azienda in movimento è l’azienda che non si ferma, ma non si fa prendere dall’entusiasmo del momento tuffandosi nel sistema economico…
Riflette e pondera per attuare strategicamente le azioni che gli permetteranno di essere ATTIVA (.—…..-.-)Per arrivare a una soluzione futura, è importante lavorare sul presente e quindi non avere nostalgia del passato.
L’azienda non deve essere custode del passato ma pescatore del presente, in che modo?
1)Dimostrando di essere il proprietario dell’efficienza dinamica, la capacità di cambiamento innovativo,
2) ricercando gli strumenti per l’innovazione di processo e di prodotto per raggiungere l’efficienza allocativa delle risorse.
Così l’azienda costruisce il proprio futuro, imparando dal passato e ricomponendo il puzzle nel presente.Tuttavia manca in questo percorso un ingrediente fondamentale: la creatività.
Come la creatività unendosi all’efficienza aiuterebbe l’azienda a raggiungere l’eccellenza?
Non mancate di leggere il prossimo articolo che approfondirà gli aspetti:
– efficienza dinamica
– innovazione e creatività a confronto
– diminuzione dei costi e aumento dei profitti
A presto!!


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CreATTIVItà – pillole per il benessere in azienda

Come ogni creativo che si rispetti, il mio silenzio apparente in realtà è stato un periodo di riflessione.
Miei cari lettori, per condividere aspetti pratici di innovazione e creatività, bisogna documentarsi …
Rielaboro la concretezza sulla base di grandi esperti: De Bono, Jaoui, Buzan, Olivetti,…
Non perdiamo tempo!!
Voglio stuzzicare il vostro cre-appettito  con un aperitivo di pillole strategiche per il benessere in azienda:
le CreATTIVItà
Attività ri-creative che ci permetteranno di essere ATTIVI in un mercato in continua trasformazione.
Come?
Per cominciare – dedichiamo l’attenzione a ottimizzare il processo di lavoro:
-> Uso della risata, della satira, come percorso a ritroso per non colpevolizzarci – ma per responsabilizzarci.
Domande riflessive e auto-stimolanti come:
1) Non ho rispettato la scadenza e quindi non ho fatto buona impressione sul capo – Perché?
2) Quali incidenti di percorso? Io – gli altri  o gli avvenimenti imprevisti?
Metodo di risposta innovativo:
-> Il sorriso per allentare la momentanea tensione e pensare dal “basso verso l’alto” – per scoprire i dettagli persi strada facendo.
-> Annotare ciò che è stato fatto in positivo e ciò che poteva essere migliorato.
-> Scrivere perché non è stata fatta un’azione diversa e come si sarebbe potuta attuare.
Questo perché lo scritto permette di imprimere nella mente il prossimo miglioramento e di incontrare la prossima occasione che ci si presenta per piacere non al capo …
ma a noi stessi.
To be continued…
Le pillole di CreATTIVItà sono ad ampio spettro!!!

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Tu hai un’idea INNO/creaTIVA?

Parte il concorso  S.O.S  INNO/creaTIVI (cercasi!)
Come promesso, voglio condividere con voi – esperti o principianti di innovazione e creatività ->
<- idee di concretezza per le aziende.
Viviamo situzioni lavorative che ci fanno riflettere e spesso scegliamo di rielaborare la realtà d’impresa per riguadagnare spazi utili all’espressione dei valori aziendali.
Come può essere possibile?
Con i soliti strumenti formativi e di comunicazione per diffondere la cultura d’impresa?

 

  • Formazione con le slide
  • Plenaria
  • Lavori di gruppo
  • Testimoni e dispense                                       ???

Esistono strumenti diversi che facilitino l’apprendimento organizzativo?
Sì, un esempio è la satira
La satira aziendale è utile per identificare con precisione la ragione per cui i modelli manageriali non sono compatibili con le sfide del momento.
Mmm… qualche dubbio? Si tratta di un’idea esageratamente INNO/creaTIVA?
Se siete d’accordo possiamo ragionare in questo modo:
vi invito a condividere le idee innovative e/o creative per il successo aziendale e a commentare gli strumenti “diversamente abituali” di cui vi parlerò per un po’ di puntate… altrimenti che idee concrete sarebbero.

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